Storia del formaggio
Storia del Formaggio

Curiosità ed aneddoti su questo preziosissimo alimento.

Racconta la leggenda che il formaggio fu scoperto da un mercante arabo che, mentre realizzava un lungo viaggio nel deserto, mise il latte nello stomaco di un capretto. Al momento di consumarlo notò che era quagliato e fermentato (per il cuaglio nello stomaco del capretto e per l’alta temperatura del deserto).

Ci sono autori che segnalano l’esistenza del formaggio già nella Preistoria. Anche nella Bibbia ci sono vari riferimenti a questo alimento. I Romani erano grandi consumatori di formaggio, soprattutto di quello di capra che condivano con spezie.

Durante l’Impero Romano, la sua produzione si estese in tutti i territori conquistati. I primi monasteri iniziarono a produrre diverse varietà di formaggio durante l’Età Media con ricette che si conservano ancora oggi.

Durante le Olimpiadi in Grecia il formaggio fu la principale fonte di energia degli atleti, veniva unito in un impasto con olio, farina, frutta e miele.

La produzione a grande scala, invece, è arrivata con la rivoluzione industriale e lo sviluppo delle città. All’inizio il latte si utilizzava crudo, ma nel 1850 il microbiologo Luis Pasteur scoprì la pastorizzazione che cambiò il processo definitivo di elaborare i formaggi.

L’attuale vocabolo “formaggio” deriva dalla parola “formos”; con questa parola i greci antichi indicavano il paniere di vimini in cui veniva riposto il latte cagliato, per dargli forma. Il “formos” greco divenne la “forma” dei romani che, a sua volta, si trasformò nell’antico francese in “formage” per arrivare poi alle versioni moderne di “formaggio” in italiano e “fromage” in francese.